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“Ciao, il mio nome è Step”.
Queste sono le prime parole di un blog, questo è l’inizio di un racconto dell’orrore, un orrore vero, però, non quello dei film in Tv che hanno sempre un lieto fine, questo è l’inizio di una storia vera, il racconto della vita di una vittima della pedofilia, un racconto crudo, dalle tinte forti, che evoca fantasmi e paure alle quali di solito noi non pensiamo, il racconto di una vittima di un abominevole reato per esorcizzare le sue paure, quelle che rimangono dentro per sempre, ma anche per aiutare i suoi “fratelli” e “sorelle”, che purtroppo sono sempre troppi.
Step, questo il nome di fantasia sceltosi, vuole far comprendere attraverso le sua parole come accade che un bambino, piccolo, indifeso, possa essere vittima di pedofilia, per far comprendere che è una cosa che può accadere, che accade, e che ha conseguenze devastanti.
Il link del suo blog è http://stepbimbo.blogspot.com/ , vi consiglio di visitarlo, nonostante la crudezza del racconto (ma non potrebbe essere diversamente) e l’amaro che ti lascia in bocca, ne vale la pena, perché dietro quel racconto a tratti freddo, si vede ancora l’eco di un bambino che non ha superato i traumi devastanti di ciò che ha subito. Step sacrifica se stesso, perché non succeda mai più, perché si possa capire quali sono i segnali, i “sintomi” che devono essere letti in tempo, per evitare che accada l’irreparabile.
Secondo l’ultimo rapporto di Telefono Arcobaleno , infatti, è continuato a crescere il numero di siti pedofili e rimane elevatissima la frequentazione. Questi siti alimentano un giro di miliardi, e sono quindi un affare molto redditizio.
Telefono Arcobaleno, inoltre, lamenta la risposta non sempre adeguata delle istituzioni a fenomeni del genere, in particolare l’adozione di provvedimenti non sempre utili, e l’eccessiva durata dei processi per reati di pedofilia (che spesso terminano con una sentenza di prescrizione del reato) che scoraggia le vittime dal denunciare gli abusi.
Vi ricordo che è sempre in corso la petizione per aumentare i tempi di prescrizione dei reati di violenza sessuale ai danni di minori di 18 anni. I reati di pedofilia avvengono quando i bambini sono molto piccoli, e spesso riescono a ricordare e a trovare il coraggio di denunciare, solo dopo molti anni. Per i reati commessi nell’ambito della famiglia, spesso è necessario che il bambino diventi adulto, per affrancarsi dalla famiglia, prima che trovi il coraggio di denunciare. Ecco che i tempi di prescrizione sono cruciali per poter perseguire il pedofili.
Firmatela, è importante, perché non ci siano altri Step.
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