800x6001024x768Auto Width
Home arrow Notizie arrow Salute e Medicina arrow Endometriosi, proposta di legge in Parlamento
Menu principale
Home
Notizie
Rassegna stampa
Cerca nel sito
Musica radio e TV
Immagini
Files e documenti
Licenza Joomla
Mappa del sito
Amministratore
Vota il sito

mag 12 2007
Endometriosi, proposta di legge in Parlamento PDF Stampa E-mail
(10 voti)
sabato 12 maggio 2007

Alla Camera assegnato per l'esame il provvedimento in materia di prevenzione e cura della malattia: lo firma la parlamentare dell’Ulivo Katia Zanotti. Dalla Lega una interrogazione per chiedere misure concrete

ROMA - Iniziative per incrementare l'attività di ricerca, prevenzione, assistenza sulla malattia dell'endometriosi e per includere la patologia tra le malattie croniche ed invalidanti che danno diritto all'esenzione dal costo delle compartecipazioni alle prestazioni sanitarie. Questo l'invito che due deputati della Lega, Stefano Allasia ed Enrico Montani, hanno rivolto al ministro della Salute Livia Turco in un'interrogazione parlamentare. Ma non è solo con quest'atto di sindacato ispettivo che i parlamentari cercano di mantenere alta l'attenzione sull'endometriosi, patologia cronica e invalidante, originata dalla presenza anomala dell'endometrio, il tessuto che riveste la parete interna dell'utero, in altri organi quali ovaie, tube, peritoneo, vagina.

Alla commissione Affari sociali è stato infatti assegnato l'esame di un'altra proposta di legge in materia di prevenzione e cura della malattia. Si tratta del provvedimento a firma della parlamentare dell'Unione Katia Zanotti. Anche questo testo prevede il riconoscimento dell'endometriosi come malattia sociale ed inoltre detta disposizioni sull'istituzione del registro nazionale della malattia, sulla definizione delle linee guida in materia, sull'istituzione di un'apposita giornata nazionale e sulla previsione di una relazione annuale al Parlamento da parte del ministro della Salute. Uno strumento questo che dovrebbe essere dedicato allo stato delle conoscenze e delle nuove acquisizioni scientifiche in tema di endometriosi, con particolare riferimento ai problemi concernenti la diagnosi precoce e il monitoraggio delle complicanze. Recentemente al dodicesimo gruppo di lavoro di Montecitorio era stata attribuita la competenza ad esaminare la proposta "trasversale" sul riconoscimento dell'endometriosi come malattia sociale. L'esame dei provvedimenti in commissione non è comunque ancora iniziato.
Di seguito il testo dell'interrogazione parlamentare rivolto da Allasia e Montani al Ministro della salute.

Per sapere - premesso che:
l'endometriosi è una malattia cronica e complessa, originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell'utero, endometrio, in altri organi duali ovaie, tube, peritoneo, vagina - provocando sanguinamenti interni, infiammazioni croniche e tessuto cicatriziale, aderenze ed infertilità;
l'endometriosi rappresenta una malattia quasi sempre dell'età feconda e delle giovani donne, che si verifica eccezionalmente prima della pubertà e tende a regredire nella menopausa spesso; le stime disponibili testimoniano che circa il 10 per cento delle donne in età riproduttiva soffre di endometriosi;
l'endometriosi è una patologia spesso sottovalutata ed imputata ad una esagerazione dei sintomi da parte delle stesse donne; tale atteggiamento porta a non considerare la gravità della patologia, al punto che molte donne non scoprono la loro endometriosi fino a che non hanno difficoltà a restare incinta; l'endometriosi è una infatti una delle prime cause di sterilità femminile, in quanto circa il 30-40 per cento di donne con endometriosi è sterile;
la diagnosi di endometriosi può essere effettuata con certezza solo attraverso un esame chirurgico esplorativo in anestesia totale, la laparoscopia; altri esami che possono fare sospettare la presenza di endometriosi sono: ecografia ovarica trans vaginale, dosaggio dal Ca125 (esame aspecifico) e visita manuale; una anamnesi approfondita della paziente può concorrere ad effettuare una prima diagnosi, seppur non definitiva;
diverse teorie sono state formulate per spiegare le cause dell'endometriosi, ma nessuna di tali teorie sembra riuscire a fornire una risposta definitiva al problema;
il decreto ministeriale 28 maggio 1999, n. 329, come integrato e modificato dal decreto ministeriale 21 maggio 2001, n. 296, non include l'endometriosi tra le malattie croniche ed invalidanti che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione al costo per le correlate prestazioni sanitarie incluse nei livelli essenziali di assistenza, ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124;
il Parlamento europeo ha adottato in data 19 aprile 2004 la delibera n. 30/2004 con cui, riconoscendo l'endometriosi come uno stato clinico che colpisce una donna su dieci nell'Unione europea e rilevando che l'onere annuale dei congedi malattia dovuti a tale affezione, nell'Ue, viene stimato in 22,5 miliardi di euro, ha invitato i governi nazionali degli Stati membri a promuovere giornate nazionali dell'endometriosi, nonché la Commissione europea a inserire la prevenzione dell'endometriosi nei futuri Programmi d'azione comunitari per la Salute pubblica, in modo da incrementare la ricerca delle cause, la prevenzione e la cura dell'endometriosi;
il 18 gennaio 2006 la Commissione affari sociali, igiene e sanità del Senato ha approvato la relazione conclusiva dell'indagine conoscitiva sul fenomeno dell'endometriosi come malattia sociale, nella quale sono stati individuati come obiettivi prioritari di intervento per il prossimo quadriennio l'attuazione di percorsi di esenzione per la fruizione di trattamenti farmacologici, in particolare per le terapie croniche (contraccettivi orali, GnRH-analoghi e farmaci sintomatici), e la creazione di un pacchetto di sostegno per le donne con forme particolarmente severe o recidivanti, che preveda: indagini diagnostiche di controllo gratuite; farmaci e presidi necessari esentati; tutela generale della donna malata di endometriosi e del suo desiderio di maternità; un grado di invalidità rientrante nella legge n. 104 del 1989 nei casi di grave compromissione dello stato di salute psico-fisica della paziente pluritrattata chirurgicamente, in presenza di recidive di rilevo e con dolore pelvico cronico resistente -:
quali iniziative il Ministro interrogato intenda assumere al fine di dare attuazione alle esigenze di incrementare l'attività di ricerca, prevenzione, assistenza relativamente alla malattia dell'endometriosi emerse nel corso dell'indagine conoscitiva svolta dalla XII Commissione Senato e citata in premessa, specificando in particolare se non si ritenga prioritario includere l'endometriosi tra le malattie croniche ed invalidanti che danno diritto all'esenzione dal costo delle compartecipazioni alle prestazioni sanitarie correlate ai sensi del decreto ministeriale n. 329 del 1999, e successive integrazioni e modificazioni.
(8 maggio 2007)
Commenti
Nuovo Cerca
+/-
Commenta
Nome:
Email:
 
Website:
Titolo:
UBBCode:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img] 
 
 
:angry::0:confused::cheer:B):evil::silly::dry::lol::kiss:
:D:pinch::(:shock::X:side::):P:unsure::woohoo:
:huh::whistle:;):s:!::?::idea::arrow:
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.
alessandra b.  - Ok, ma c'è un motivo di rammarico...   |2007-09-07 18:22:45
Era ora che ci si cominciasse a porre il problema dell'endometriosi. Io e mia
sorella ne siamo affette, abbiamo subito interventi chirurgici e attualmente la
malattia è recidivata in entrambe.
Da anni chi vi è colpito deve sopportare
cure dagli effetti disastrosi, come un farmaco che provoca menopausa artificiale
per molti mesi, prescritta nonostante gli effetti collaterali siano
assolutamente devastanti e sia stato provato che nella quasi totalità dei casi
il ritorno ad una normale produzione ormonale provoca una repentina ricaduta.

Bene, dunque, che ci si ponga il problema....ma una nota di rammarico c'è: che
la presa di coscienza sia dettata esclusivamente dai costi sociali che
l'endometriosi impone in termini di congedi dal lavoro e ricoveri ospedalieri, e
non per un giusto rispetto, la giusta attenzione ad una patologia che,
credetemi, rende la quotidianità di milioni di donne davvero difficile.
tania  - Ciao Tutti   |2007-09-29 15:27:06
Buongiorno, x quanto mi riguarda l'endometriosi mi ha rovinato la vita sia
fisicamente che mentalmente, ora ho 30 anni ma da quando ne' avevo 25 che ogni
anno vado sotto i ferri, la prima volta 5 ore avevo la ciste di 18 cm e siccome
e ho rischiato che mi svuotassero, sono dovuta stare altre 24 ore sotto
controllo, se scoppiava un emorargia dovevano svuotarmi, poi altre 2 volte e la
quarta volta a momenti morivo perche' mi sono sentita male sotto i ferri, mi
anno dovuta rianimare 3 volte, e ogni volta sei mesi di enantone che ti ammazza
in tutti i sensi, quindi spero propio che questa malattia venga riconosciuta!!!
francesco  - endometriosi   |2007-10-23 16:31:17
bisogna diffondere la comunicazione e l'informazione inerente a questa
patologia che non tutti conoscono
aLE S.  - ...   |2008-04-03 15:46:27
Ottimo, come sempre...
ti leggo sempre con piecere
Alessandro
francesco  - endometriosi   |2008-04-04 15:11:52
sottoscrivo l'inizia legislativa pero la rai e le altre reti devono
obligatoriamente da spazio a questa problematica se no rimane ristretta a chi e
impegnato ed alle donne che ne soffrono
daniela78  - forse...   |2008-07-07 18:10:05
Ho 30 anni e ho scoperto di avere l'endometriosi da 5 anni...io posso ritenermi
fortunata perchè sono stata operata "solo"2 volte(ma possono gia
bastare)...
Purtroppo a causa della cura a base di enantone ,che ha come
effetto collaterale tra gli altri la perdita di calcio nelle ossa,adesso i miei
poveri denti sono sotto il continuo supplzio del dentista;io sono allergica ai
latticini quindi non ho potuto bere tanto latte che forse avrebbe ridotto questo
disastro.
Ma la cosa peggiore sono quelle fitte che ti prendono quando meno te
lo aspetti e per pochi secondi,che però durano un'infinità,il dolore è così
forte che a volte mi scopro a graffiarmi la pelle da sola mentre cerco di
aggrapparmi e resistere!Il giorno dopo le mestruazioni vorrei piangere piuttosto
che alzarmi dal letto.
Ma devo lavorae e allora mi alzo e mi imbottisco di
Toradol!
Forse se esistesse un decreto o una legge che ci tuteli,forse quel
giorno...

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."




salva l'articolo sul tuo social bookmarking preferito
Salva articolo su SalvaSiti.com!Figo: lo DIGO!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Digg!Del.icio.us!Google!Live!Facebook!Technorati!Furl!Yahoo!
 
< Prec.   Pros. >
Più commentate
Crudele dolcissimo amore
  Libera di immergermi in abissi di dolore senza fine per poi risalire vette incredibili di amore. Crudele dolcissimo amore (edizioni San...
Bollini SIAE ? No grazie !
Il bollino SIAE, nato nel 1942, ha una duplice funzione, quella di consentire il monitoraggio delle copie vendute da un editore, allo scopo di...
Torniamo al nucleare?
In Italia si è riaperto il discorso sul nucleare, nonostante un referendum che fece chiudere le centrali nucleari già aperte. Quelle...
I server OpenDNS
Anche se avete una connessione internet veloce, vi è certamente capitato di dover attendere alcune volte che si visualizzino le pagine. Da...
Rifiuti tossici dal nord
Finalmente una voce autorevole che dice una verità sacrosanta nel mare di mille bugie e strumentalizzazioni. Il 5 giugno il Presidente della...
Advertisement