Dopo le tante proposte italiane che hanno lo scopo, oppure l’effetto, di imbavagliare la rete, finalmente una proposta di legge che va nella direzione dello sviluppo della rete, della difesa della sua neutralità e del miglioramento delle condizioni per i consumatori.
Mentre il resto del mondo discute sulla proposta di legge presentata dalla Carlucci, ironizzando sul fatto che essa è stata scritta dal lobbista presidente dell’associazione dei produttori di DVD, e che questo in Italia non crea scandalo alcuno, i senatori Vita e Vimercati, ispirati da autorevoli membri della rete come Stefano Quintarelli, hanno presentato una proposta di legge che ha come primo motivo di essere la copertura a tutti con la banda larga a basso costo entro il 2012. In sostanza si vuole cancellare il divario complessivo che separa parte della popolazione italiana dalla tecnologia e in particolare da internet. Secondo il senatore Vita, è un punto fondamentale, visto che la rete consente all’informazione di raggiungere tutti, la mancanza di accesso alla rete porterebbe parte della popolazione a rimanere estranea all’informazione necessaria per i processi decisionali. La rete è elemento fondante della società, e come tale deve essere accessibile a tutti.
Altro punto di rilievo è la difesa della neutralità della rete, con il chiaro intento di vietare qualsiasi discriminazione del traffico basata sul contenuto trasmesso, del mittente o del destinatario.
Su questo punto anche gli ISP sono d’accordo nel voler evitare qualsiasi forma di restrizione sul web, e lo chiedono alla Comunità Europea proprio alla vigilia del voto (31/3) a Bruxelles sul “pacchetto Telecom”. Le grandi aziende, tra le quali Google, Yahoo, Skype, ecc…, sostengono che dare ai cittadini europei la possibilità di accedere e distribuire liberamente i contenuti, i servizi e le informazioni di loro scelta è centrale per mantenere e incoraggiare l'innovazione che ha reso famosa la rete internet.
Il voto sul pacchetto Telecom potrebbe portare all’adozione di sistemi di gestione del traffico, realizzando una internet a due velocità, e la discriminazione di certi protocolli rispetto ad altri, di certi contenuti rispetto ad altri. Il timore è che si possa giungere al famoso filtraggio dei contenuti, che di fatto ucciderebbe la neutralità della rete. È interessante notare che un sondaggio recente vede il 91% degli intervistati contrario al filtraggio dei contenuti.
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