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Spesso si parla male dell’Italia e degli italiani in genere, dimenticandosi però che ci sono molti italiani che in patria o all’estero si rendono propiziatori di vere e proprie rivoluzioni nei campi di loro pertinenza. Oggi voglio parlarvi di due di loro: Valerio Zingarelli e Michelangelo Volpi. Sono loro gli uomini che sconvolgeranno definitivamente il panorama attuale dei media, due ingegneri italiani che stanno creando la TV del futuro.
Valerio Zingarelli è un ingegnere che ha lavorato, tra l’altro, alla Omnitel realizzando la rete GSM di Omnitel in Italia, considerata un punto di riferimento per le realizzazioni di quel tipo. Tanto che la Vodafone, quando subentrò in Omnitel, gli diede la responsabilità di tutte le reti europee.
Oggi Zingarelli è il numero uno di Babelgum, messo lì da Silvio Scaglia, fondatore e presidente (co-fondatore di Fastweb).
Babelgum é la nuova televisione via IP, cioè via internet, basata sulla piattaforma P2P, qualcosa di innovativo, la risposta italiana a Joost (già progetto Venice), alla guida del quale c’è Michelangelo Volpi.
Volpi, uno dei massimi esperti delle tecnologie di rete, ha passato decenni a dare lustro alla Cisco, la più importante azienda del settore, poi è passato come amministratore delegato di Joost, la web-tv creata dai fondatori di Skype. Volpi ha asserito che la TV tradizionale scomparirà gradualmente, sostituita dalle web-TV.
Joost conta già 150 canali diversi, visibili per il momento solo negli USA, ed ha una qualità video pari a quella della TV via cavo, quindi superiore a quella della TV tradizionale.
Babelgum è nata dopo, attualmente è ancora in fase di beta test, ma è già possibile scaricare il software a chiunque voglia provarlo per vedere come funziona. 25 mila utenti già vedono questa nuova TV, anche se i contenuti attualmente sono ancora pochi. L’obiettivo è di giungere alla versione definitiva entro un anno.
Esistono grosse differenze tra i due progetti, Joost è una specie di TV via cavo che però passa su internet, i cui contenuti saranno quelli delle TV tradizionali (sport, film e serial), riceverà ricavi dalla pubblicità ma anche dal pay-per-view, cioè si pagherà per vedere il film o l’evento scelto.
Invece Babelgum sarà basato sulla sola pubblicità, e punterà anche su contenuti provenienti da piccole società, e da produttori indipendenti, non dagli utenti invece, a differenza di YouTube. I contenuti saranno, quindi, controllati prima della messa in “onda”. La novità sarà data dalla possibilità per gli utenti di creare un selezione dei contenuti al fine di realizzare una sorta di canale proprio (una playlist dedicata al calcio ad esempio). Questo smart channel avrà accesso anche ai contenuti, dello stesso genere, di altri utenti, così saranno in cima i contenuti più visti, e gli utenti potranno anche chattare in diretta mentre vedono lo stesso video. Insomma, si coinvolgeranno gli utenti nella scelta dei contenuti. Infine Babelgum approderà anche ad altri mezzi, non solo il computer ma anche il televisore di casa, il cellulare (in HSDPA funziona già).
Insomma, grandi differenze tra due progetti che preparano la TV del futuro, ma una cosa in comune c’è, alla guida ci sono due italiani !
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