| Creare un blog gratis |
| domenica 05 ottobre 2008 | |||||||
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Anche quest’anno Technorati pubblica il suo report sulla Blogosfera. Il blog, da web log (o da we blog), è un particolare genere di sito web personale, in cui l’autore inserisce testi o contributi che vengono visualizzati cronologicamente, ai quali possono partecipare i visitatori, commentandoli. Una sorta di diario online, ma non solo. Il blog è uno degli elementi di punta del cosiddetto Web 2.0, cioè quel web formato direttamente dagli utenti, caratterizzato, quindi dagli User Generated Content (contenuti generati dagli utenti).
Secondo le stime di Technorati il numero di blog registrati è di 133 milioni, si immettono in rete circa 900.000 post al giorno, il blogger tipo è maschio, single, con età compresa tra i 18 e i 34 anni, con grado di istruzione elevato. In verità risulta che solo 1,5 milioni di blog sono aggiornati all’ultima settimana (rispetto al report di Technorati!), per cui molti blog sarebbero inattivi. Ciò ci dice che molti utenti sono più lettori che scrittori, e che tanti si sono trasferiti sui social network come Facebook e My Space (entrambi hanno più di 120 milioni di iscritti).
Un blog, in sostanza, non è altro che una sorta di sito web realizzato con un software specializzato, detto CMS (content management system), un software che si occupa di gestire i contenuti immessi dal blogger, l’autore, e di formattarli e visualizzarli secondo le direttive stabilite nel template, il modello che determina la disposizione grafica dei contenuti. Il tutto avviene senza la necessità di dover conoscere linguaggi di programmazione.
Un blog è formato innanzitutto da una testata (header), la quale a sua volta è composta in genere da un elemento grafico, una immagine, ma anche da un titolo, il titolo del blog appunto. Spesso nell’header si trova anche il sottotitolo, detto anche tagline. Il blog è suddiviso in genere in due o tre colonne, dove le colonne centrali contengono gli articoli, e i commenti dei visitatori, mentre nelle colonne laterali, più piccole, vengono inseriti l’archivio dei post, il blogroll, cioè la lista dei siti preferiti che vengono consigliati, ed altro, come statistiche, feed, calendari, tag cloud, funzionalità ulteriori dipendenti dal software usato per gestire il blog. Ormai tutti i blog consentono il linkback, cioè la possibilità di citare e realizzare riferimenti incrociati tra i blog. Esistono tanti servizi online che consentono di aprire un blog senza conoscere un linguaggio di programmazione. In genere basta seguire una procedura guidata per personalizzare il blog, e alla fine si è davanti alla pagina di scrittura dei contenuti con un interfaccia simile a quella di un comune wordprocessor.
Uno dei servizi migliori è Wordpress, che consente in maniera davvero semplice di aprire un blog, chiedendo solo l’indirizzo mail. Offre centinaia di opzioni grafiche per personalizzare il blog, un’interfaccia stile Word, molto intuitita e semplice. Altro grande network di blog presente in Italia è Blogger, di proprietà di Google. Blogger è altamente personalizzabile ed è integrato con gli altri servizi Google.
E’ inoltre possibile creare un proprio blog anche usufruendo di un proprio spazio web, invece di appoggiarsi a servizi già preconfezionati. Ovviamente in questo caso non si ha un servizio di assistenza, però i software generalmente usati per creare blog sono conosciuti e sperimentati, e in rete vi sono moltissimi forum che si occupano di dare assistenza in caso di problemi. Inoltre avreste una personalizzazione massima, a fronte però della necessità di gestire e controllare il software, aggiornarlo ecc…. Il software più conosciuto per realizzare un blog è Wordpress. Qui trovate una guida come creare un blog con Wordpress sul vostro sito:
Nello scrivere un blog ci si dovrebbe attenere alle comuni regole di comportamento, ma è naturale che anche nel mondo virtuale ci sia chi non rispetta le regole. Partendo dalle minacce di morte indirizzate all’autrice di un blog, negli USA è venuta alla luce l’idea di un codice di regolamentazione per i blog. L’idea è che i visitatori possano immediatamente riconoscere, grazie alla presenza di uno speciale logo, se l’autore aderisce alle norme del codice.
1) Prenditi la responsabilità non solo di ciò che scrivi in prima persona, ma anche dei commenti che consenti di lasciare. E non trascurare il tono dei tuoi messaggi, che è importante tanto quanto il contenuto. Dobbiamo considerare internet, e i blog, come un luogo dove possiamo avere con tutti una conversazione aperta e franca, cosa che non è possibile sui media tradizionali come la televisione. Ma ciò non significa che si debba tollerare la maleducazione e l’inciviltà, non c’è alcuna ragione per cui dobbiamo sopportare online conversazioni che non tollereremmo nel nostro salotto di casa. Quindi regoliamoci di conseguenza, e non facciamo agli altri quello che non vorremmo che gli altri facessero a noi.
Ovviamente come e cosa scrivere sul blog dipende da che tipo di blog abbiamo in mente. La regola aurea dei blog vuole che sia aggiornato due volte alla settimana. Per adeguare il vostro stile di scrittura alle necessità delle rete conviene mantenersi informali, ma senza eccedere nella familiarità con i visitatori. È pacifico che si deve scrivere in italiano corretto (non usate abbreviazioni tipo sms !!) e non si deve appesantire troppo l’articolo con tecnicismi difficilmente comprensibili. Nel caso un link a qualche fonte (come Wikipedia) che spiega bene il termine tecnico risolve il problema. Infine, occorre un minimo di attenzione alle questioni legali. Prima di tutto è preferibile stabilire la licenza sui contenuti pubblicati. Ricordate che non tutto quello che è visibile sul web è liberamente copiabile, si deve verificare la licenza utilizzata dagli autori. Allo stesso modo possiamo stabilire una licenza per quello che inseriamo nel nostro blog. Ovviamente possiamo usare una licenza che ci riservi tutti i diritti (tutti i diritti riservati), oppure usufruire di una delle licenze Creative Commons che, pur riaffermando la paternità intellettuale dei contenuti del blog, autorizza i visitatori alla riproduzione dei contenuti secondo specifiche e personalizzabili modalità. È altresì utile inserire l’informativa sulla privacy, che può essere di questo tipo:
Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per quanto riguarda la responsabilità dei contenuti immessi nel blog, ricordiamo innanzitutto che la responsabilità penale è personale, ma esistono eccezioni in base alle quali si potrebbe divenire responsabili per il fatto altrui. Cioè, l’amministratore del blog potrebbe essere considerato responsabile per i commenti immessi dagli utenti. Questo non perché i blog e i siti siano equiparati a prodotti editoriali, con conseguente applicazione delle norme sui reati a mezzo stampa, ma perché la legge, pur non prevedendo un obbligo generale di sorveglianza sulle informazioni immesse da terzi sul proprio spazio web (l’art. 17 del D.Lgs 70 del 2003 stabilisce che “il prestatore di servizi non è assoggettato ad un obbligo generale di sorveglianza sulle informazioni che trasmette o memorizza, né ad un obbligo generale di ricercare attivamente fatti o circostanze che indichino la presenza di attività illecite”, cioè non si ha il dovere di controllare quanto postato da altri), prevede comunque che l’amministratore, nel caso in cui sia venuto a conoscenza della presenza di contenuti illeciti sul blog, se non li rimuove o, in alternativa, non avverte l’autorità giudiziaria, potrebbe essere considerato complice dell’autore del messaggio costituente reato. Secondo alcuni, infatti, si potrebbe ravvisare l’agevolazione del reato se l’amministratore si rende conto del fatto ma non rimuove i contenuti incriminati, o addirittura una vera e propria istigazione a delinquere.
Per quanto riguarda, invece, i contenuti immessi dal medesimo amministratore, o titolare del blog, egli può incorrere in due possibili reati, la diffamazione e la violazione del copyright. A questo punto non resta che iniziare, ricordando che le regole del web prevedono che un blogger scriva a pochi intimi per i primi sei mesi, poi, se il blog davvero vale, comincia ad avere un aumento del numero dei visitatori. Molto utile è partecipare agli altri blog, postando commenti e facendosi conoscere, linkando altri blog nei vostri articoli, e stilando il blogroll, cioè l’elenco dei siti più stimati.
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