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In verità non ci sarebbe nemmeno bisogno di spiegarlo, perché credo che tutti possano vedere cosa accade ad Alitalia. Una azienda che perde milioni di euro a settimana (basta guardare il grafico di borsa ), milioni che ci mettono i cittadini italiani ovviamente, dove i dirigenti che non riescono in alcun modo a risollevarne le sorti, anzi spesso la affossano ancora di più, prendono comunque buone uscite milionarie, come se fossero dei grandi manager che hanno risolto il problema, e dove il governo, invece di chiudere in tempi brevi le trattative per venderla, al fine di farci risparmiare qualche milionata di euro, che fa ? Aspetta ancora per disfarsene.
Dopo tanto attendere finalmente si era arrivati alla vendita, al bando, abbiamo le offerte di Air France, una delle più grandi compagnie del mondo, e di Air One, ma il governo tentenna ancora e prende tempo. Perché ?
A sentire i politici sembra che il problema sia legato a cosa accadrebbe vendendo ad uno o all’altro. Vendendo ad Air One si salva Malpensa (e quindi gli “estimatori” di Malpensa premono in questa direzione), ma vi è una piccola compagnia (Air One) che mangia un elefante (Alitalia), con tutti i dubbi dell’operazione, che potrebbe affossare anche Air One. Invece vendendo a Air France ci perde Malpensa, ma in compenso avremmo più soldi per Alitalia .
Tutto così semplice ?
Non direi.
Il 28 dicembre sono entrate in vigore le regole europee sull’Opa. Con quelle vecchie chi acquista Alitalia deve lanciare un’Opa sui titoli in mano al mercato a un prezzo che è la media tra il prezzo più alto pagato per Alitalia nell’ultimo anno (che è 35 centesimi per Air France e 1 centesimo per Air One) e il prezzo medio di mercato dell’ultimo anno (circa 90 centesimi). L’Opa sarebbe stata a 60 centesimi circa per Air France e 45 per Air One, con indubbio vantaggio per gli azionisti pubblici (che già hanno perso con i titoli Alitalia un sacco di soldi).
Con le nuove regole, invece, l’Opa si fa con il prezzo più alto pagato dall’acquirente, cioè 35 centesimi per Air France e 1 centesimo per Air One. Un bel favore per chi compra, a danno degli azionisti pubblici, non c’è che dire, un vero e proprio sconto.
Oggi apprendiamo che finalmente il governo ha deciso di accelerare l’operazione, trattando con Air France . Giusto in tempo per augurare un buon 2008. Ad Air France ovviamente !
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