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mag 17 2007
Pedofilia: proposta di legge. PDF Stampa E-mail
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giovedì 17 maggio 2007

Obbligo di denuncia per insegnanti, baby-sitter, vigilanti, educatori, zii, nonni

 

Il 14 marzo 2007 è stata presentata alla Camera una proposta di legge che prevede l’obbligo di denuncia del reato di violenza sessuale o abuso sessuale su minore per gli insegnanti e per tutti coloro che si occupano di minori: baby-sitter, vigilanti, educatori, zii, nonni. Gli unici ad essere esclusi dall’obbligo della denuncia sono i genitori. Inoltre, maestri ed insegnanti non potranno distruggere i disegni che rappresentano, ai fini del processo, una prova. L’occultamento dei disegni viene sanzionato ed è introdotta anche una nuova figura, il mediatore psicologico, che interviene obbligatoriamente al momento dell’ascolto del minore come testimone. Altre novità della proposta di legge riguardano misure di controllo per il presunto pedofilo, in attesa di sentenza definitiva. In particolare, il divieto di avvicinamento alla vittima e la firma obbligatoria. Si propone la “tracciabilità” del pedofilo come misura cautelare. Finiranno nuovamente in carcere i pedofili recidivi che non rispetteranno l’obbligo di presentarsi al comando della stazione dei Carabinieri competenti per territorio per apporre la propria firma sul registro dei sorvegliati come misura cautelare
La proposta bipartisan è stata messa a punto in collaborazione con l’onlus la caramella buona impegnata nella lotta alla pedofilia, parte civile in diversi processi contro imputati di questo reato. Secondo stime de “La caramella buona”, in Italia ogni giorno più di 2 bambini subiscono abusi sessuali; ogni anno nel nostro paese si concretizzano oltre 20 mila casi di pedofilia; mille sono i processi svolti per reati di abuso e maltrattamento sui minori, nella maggioranza si tratta di violenze sessuali; 15 sono le organizzazioni italiane pedofile che si autodefiniscono culturali.
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