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Dialers e numeri a tariffazione elevata |
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venerdì 12 settembre 2008 |
Nell’utilizzo corrente di internet può capitare che un software, tecnicamente detto dialer, devi la connessione verso numeri a tariffazione elevata. L’utente non se ne accorge, ma il fornitore di connessione internet (in genere la Telecom), chiede il conto, spesso astronomico.
Nel corso degli anni si sono avute in materia pronunce di giudici. Segnaliamo una pronuncia del giudice di pace di Firenze che ha sostenuto in sentenza che la Telecom, pretendendo il pagamento degli importi richiesti per connessioni a tariffazione elevata, avrebbe potuto dover rispondere di ricettazione in relazione al reato di frode informatica, in quanto avrebbe così facendo, agevolato i guadagni delle società che gestiscono tali linee a tariffazione elevata.
Inoltre, sempre secondo il giudice, avrebbe dovuto essere la Telecom a denunciare i fatti alla magistratura, e non l’utente, per cui potrebbe sorgere a carico della medesima azienda anche l’addebito di omessa denuncia.
Il giudice sostiene, quindi che “…nel caso in cui abbia consapevolezza del rischio della provenienza illecita di tali importi, ciò comporta l’obbligo contrattuale della Telecom nei confronti degli utenti, ai sensi dei principi di correttezza e buona fede, di non procedere alla fatturazione di quegli importi e all’esercizio della relativa pretesa creditoria”.
Da pronunce dello stesso tenore, che si stanno moltiplicando, la Telecom potrebbe avere non pochi problemi.
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