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dic 04 2008
Carte di credito PDF Stampa E-mail
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giovedì 04 dicembre 2008

carta creditoOrmai anche in Italia l’uso delle carte di credito è abbastanza diffuso, anche se non pari a quello di altri paesi. Esiste, purtroppo, un vuoto di conoscenza normativa, in materia di carte di credito, che non consente a molte persone di superare i loro timori nell’uso delle medesime. In realtà questi strumenti di pagamento sono sufficientemente sicuri, dato la legge in materia tutela ampiamente il consumatore.

In particolare, giova sapere che la legge limita ad un massimo di 150 euro la responsabilità nell’uso delle carte di credito, purché si contestino subito gli addebiti sbagliati.
Il titolare di una carta di credito ha l’obbligo di comunicare immediatamente la perdita o il furto della tessera. Fino al momento della comunicazione, al titolare possono essere accollate spese fatte da terzi fino ad un massimo di 150 euro. Dopo la comunicazione il titolare non è più responsabile e le spese gli vengono riaccreditate. Poiché questa normativa proviene da una raccomandazione comunitaria (n. 489 del 1997) non vincolante, esistono delle divergenze nell’applicazione da parte degli istituti di crediti, in particolare alcuni ritengono che la comunicazione possa essere una semplice telefonata (quella al numero verde), altri pretendono una raccomandata, altri, infine, chiedono la copia della denuncia fatta alla Polizia.

Per quanto riguarda gli acquisti online, l’uso fraudolento della carta da parte di un terzo non comporta alcun esborso da parte del titolare, poiché l’ente emittente deve riaccreditare l’intera somma, ai sensi del Decreto Legislativo n. 185 del 1999.
Questo vale solo per le carte di credito, però, ma non vale per le carte ricaricabili (anche dette prepagate) per le quali, in caso di truffa, non c’è alcuna possibilità di recupero delle somme (e per questo che le banche spingono molto sull’uso delle ricaricabili che vengono spacciate per “più sicure”, laddove la sicurezza c’è, ma solo per chi la emette cioè la banca, non per il titolare). Nel caso delle prepagate, infatti, gli utilizzi fraudolenti da parte di terzi fatti prima del blocco della carta sono a carico del titolare senza alcun limite. 

Inoltre, all’Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento del ministero dell’economia (Ucamp) esiste oggi un archivio dove confluiscono tutte le informazioni sulle transazioni irregolari, consentendo così un utile monitoraggio sulle frodi, al fine di prevenzione.

L’uso della carta di credito si rivela utilissimo negli acquisti su internet e, a dispetto di quello che si crede, è la soluzione meno costosa e più sicura. Infatti, oltre all’esistenza di servizi che consentono di tenere sotto controllo le transazioni, tipo l’sms di allerta, la comunicazione via mail delle transazioni effettuate, che consentono un controllo continuo e tempestivo della propria carta di credito e quindi di scoprire immediatamente l’eventuale uso fraudolento della medesima, vi sono ulteriori garanzie che non sempre sono conosciute dagli utenti.
Come già detto, in caso di uso fraudolento della carta, cioè se viene persa, rubata o falsificata, per acquisti online, il titolare è esentato da qualsiasi responsabilità e non esiste nemmeno la franchigia dei 150 euro. Quindi, come stabilisce l’art. 56 del codice del consumo, gli addebiti fraudolenti non restano a vostro carico. In sintesi non vi deve essere alcuna paura nell’uso. Ovviamente ben può accadere che la banca non risponda in maniera soddisfacente al vostro reclamo. In questo caso si ricorre all’Ombudsman bancario con raccomandata (l'indirizzo è via delle Botteghe Oscure 54, 00186 ROMA fax 06-67482251).
È ovvio che un minimo di attenzione si deve porla, ad esempio si deve fare attenzione al sito dove di compra, che deve essere un sito conosciuto e deve riportare elementi sufficiente per rintracciare l’azienda che sta dietro al sito, tipo il numero di telefono, l’indirizzo fisico, ecc… Se non ci sono elementi come questi, diffidate.
Controllate inoltre che il sito inizi per https e non http (Explorer visualizza il simbolo del lucchetto in questo caso), così siete sicuri che si tratta di un sito protetto. Infine, ma questo dovrebbe essere a prescindere, usate firewall e antivirus, insomma proteggete adeguatamente il vostro computer.
Se seguite queste poche istruzioni, potete fare della vostra carta di credito uno strumento di pagamento comodo, veloce e sicuro, certamente molto più sicuro di quando pagate al ristorante.

In ogni caso vi conviene tenere sempre a portata di mano il numero per il blocco della carta in caso di furto o smarrimento. Ricordate che è più difficile (e lungo come tempi) ottenere la restituzione dei soldi prelevati, quindi meglio bloccare la carta il più presto possibile. Ricordate che in caso di blocco dovete inviare una raccomandata per confermare il blocco nelle 48 ore successive, con copia della denuncia di furto o smarrimento. E se la carta è multifunzione, ricordate di bloccare anche il bancomat.
Ancora, non fornite mai a nessuno il numero del PIN o i dati della carta, specialmente se richiesti tramite mail, anche se la mail porta il logo della vostra banca. Nessuna banca, né le Poste, chiedono tali dati via mail, mai ! Si tratta sicuramente di una truffa.

Infine, un ulteriore appunto. Per fornire una maggiore sicurezza psicologica agli utenti, le banche tendono a favorire l’uso della carte prepagate, che però godono di fama immeritata. Non sono affatto più sicure delle normali carte di credito se usate per acquisti in rete, e hanno commissioni decisamente più alte. Possono essere utili se non si è titolari di una carta di credito, oppure per fornire il figlio di una riserva di denaro. Ma a parte questi casi, l’uso della prepagata non è consigliabile. C’è da dire che sono carte di debito, non di credito, in quanto i pagamenti vengono addebitati immediatamente sul conto corrente, ma soprattutto tutte le spese e commissioni sono a carico del consumatore (che paga subito) e anche la responsabilità in caso di furto o smarrimento ricade solo sul consumatore. Nella maggior parte dei casi alle prepagate non si applica la franchigia dei 150 euro in caso di frode prima del blocco della carta, per cui sono convenienti solo per chi le emette, non per chi le usa.
Molto meglio la carta di credito che gode della franchigia e della sicurezza nei pagamenti online, visto che in caso di uso fraudolento l’ente emittente è obbligato a riaccreditare la somma al titolare della carta di credito, anche se l’uso fraudolento avviene prima del blocco. Nel caso delle prepagate, invece, in genere le somme truffate prima del blocco sono interamente a carico del titolare, e non vengono restituite.

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