Second Life è il mondo virtuale creato dalla società Linden Lab, uno spazio on line tridimensionale, i cui contenuti sono creati dagli stessi suoi abitanti. Gli abitanti, chiamati residenti, si possono contare a milioni ormai, in particolare sono circa 9 milioni gli utenti registrati, ovviamente molto meno sono quelli che partecipano attivamente alla vita simulata.
All'interno di questo spazio in continua crescita si può agire, creare o diventare chiunque, senza alcun limite. Gli strumenti inclusi nell'interfaccia permettono di creare praticamente qualsiasi cosa, in tempo reale e in collaborazione con gli altri utenti. Un corpo digitale, incredibilmente dettagliato, chiamato avatar, permette una ricca e completa identificazione con il personaggio che si vede muoversi all'interno di un mondo simulato, avatar che agisce sulla base dei comandi da noi impartiti dal nostro computer.
In Second Life è possibile progettare, costruire e rivendere contenuti 3D, possedere e gestire terreni. Gli scambi avvengono utilizzando una moneta virtuale (il L$ o Linden Dollar), che può essere scambiata con denaro reale, dando vita a reali opportunità di guadagno in Second Life.
Così abbiamo gli artisti che creano le loro opere e le espongono in questo mondo, ma anche gli imprenditori, e soprattutto, fenomeno in continua crescita, le grandi aziende, reali, che aprono i propri spazi su Second Life, dove espongono i loro prodotti per la vendita, ma si tratta in questo caso di prodotti veri e tangibili, come auto ad esempio.
Insomma si sta creando una vera e propria economia, simulata ma che influisce direttamente sulla economia reale.
Infatti, Anshe Chung ha comprato terreni in Second Life, costruendoci sopra delle case e poi rivendendo le case è diventata milionaria. Ha così creato una vera società per vendere case virtuali, al fine di guadagnare soldi veri, meritandosi addirittura la copertina di Business Weeks. La milionaria è poi stata oggetto di un attacco goliardico da parte del gruppo di attivisti Room 101.
Second Life viene inoltre utilizzato per conferenze (Antonio Di Pietro è stato il primo politico italiano ad aprire una conferenza su Second Life), anche di uomini politici reali, ma anche per mostre, concerti. Il 20 settembre 2007 è stato indetto da CGIL CISL e UIL lo sciopero degli avatar dei lavoratori IBM Italia, ed è stata la prima manifestazione di sciopero su Second Life.
Secondo alcuni psichiatri sarebbe un gioco pericoloso nel caso l'utente si persuada che Second Life sia veramente una seconda vita, anziché una finzione.
Secondo altri questo mondo virtuale potrebbe essere un elemento utile alla psicanalisi, in particolare per conoscere come il paziente si immagina e come, svincolato dalla realtà, vorrebbe essere.
Purtroppo accade che il mondo reale entra di prepotenza anche in quello virtuale.
Ecco quindi che si scoprono episodi di estorsione in Second Life, dove si chiedono per il "pizzo" Linden dollars e non soldi veri (ma tanto non cambia molto, visto che i Linden dollar sono scambiabili con dollari veri), oppure episodi di pedopornografia virtuale. Sembrerebbe che alcuni utenti offrissero immagini di sesso con minori in Second Life, e su questa notizia ci sarebbe la polizia tedesca ad indagare.
Ancora, il quartier generale del candidato democratico USA John Edwards e’ stata saccheggiata.
A seguito di questi atti criminali, Philip Rosedale, fondatore e amministratore delegato di Linden Labs, ha dichiarato che il mondo virtuale diventera’ accessibile ai soli utenti maggiorenni verificati. L’azienda dovrebbe trovare un modo adeguato per certificare l’età degli utenti.
La cosa sembrerebbe poco preoccupante, visto che parliamo di un mondo virtuale, che se si stacca la spina smette di esistere, ma la cosa non deve essere presa sotto gamba, se questi episodi hanno spinto la polizia canadese ad aprire un commissariato virtuale, con avatar che pattuglieranno i quartieri del mondo virtuale, simboleggiati da uomini in divisa con una radio. Al di qua dello schermo ci saranno però esperti informatici reclutati dalla polizia canadese, "La VPD, cioè la polizia del Canada, sarà la prima a creare una presenza ufficiale e costante nel mondo di Second Life", ha detto alla stampa la settimana scorsa l’ispettore Kevin McQuiggin, capo della sezione "tech crimes" di Vancouver.
Il mondo virtuale si avvicina sempre di piu’ al mondo reale con conseguenti vizi e virtù.
Il fenomeno internet, con tutti i suoi aspetti, comincia ad essere studiato dagli psicologi, come fenomeno che incide profondamente nella socialità dell'individuo. Internet ha portato ad assumere i cosiddetti "salti di attenzione", come accade tanto per capirci, quando si sta davanti al televisore facendo zapping col telecomando. Cosa che può essere sia positiva che negativa a seconda dei casi.
In sintesi si potrebbe dire che la socialità tradizionale, classica, reale, è più portata all'empatia, alla capacità di immedesimarsi negli altri, a comprendere gli altri, dovendo necessariamente avere gli altri di fronte a noi. Questo modello è in crisi già da molti anni in realtà, a seguito dell'aumento eccessivo degli stimoli che nella vita di oggi, particolamente stressante, colpiscono gli individui.
Ma una vita virtuale, essendo scollegata da un rapporto fisico materiale, essendo mediata attraverso uno schermo TV, porta ad una socialità più ego-centrica, richiusa in se. Questo può anche essere positivo, potendo portare ad una maggiore analisi di sé, dei propri limiti, delle proprie carenze, dei propri punti forti, giungendo fino a risolvere i propri problemi emozionali, in un processo di auto-riflessione che accentua la creatività. Di contro, potrebbe anche portare ad una maggiore chiusura che potrebbe diventare patologica, o quanto meno, impedire il naturale processo di immedesimazione negli altri, che è alla base dell'etica e dei freni inibitori che ci impediscono di fare del male agli altri.
In ogni caso, tutto ciò ci cambierà non poco.
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