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La storia probabilmente la sapete tutti. Sarkozy, presidente francese, scrive un sms alla ex moglie, e Le Monde lo pubblica. Nasce una polemica.
Il 20 marzo interviene Carla Bruni che da lezioni di giornalismo con un intervento pubblicato sempre su Le Monde. La modella italiana se la prende contro la stampa spazzatura, contro l’invasione della vita privata fine a se stessa, contro il giornalismo che inventa le notizie e non controlla, contro il giornalismo da scoop ad ogni costo, contro, in due parole, il giornalismo formato dal gossip, dal pettegolezzo. Il problema, dice Carla Bruni, è il giornalismo che ha fatto del gossip, del pettegolezzo, il centro dell’informazione, invece di badare ai fatti, alle cose serie, si parla della vita privata delle persone anche, e direi soprattutto, quanto non c’è niente di realmente importante.
Se si parlasse di reati commessi dai politici, sarebbero comunque notizie di rilievo, sia chiaro, ma se si parla dell’amante del tal politico, della scappatella del tal attore, allora si scade nel più becero pettegolezzo fine a se stesso, di nessuna reale utilità e quindi assolutamente non notizia.
Si chiede Carla Bruni, “chi diavolo potrebbe resistere alla calunnia ?”. La sua risposta è: “I giornalisti, quelli veri !”.
Si, avremmo bisogno di una donna così in Italia, peccato che ce la siamo lasciata scappare. Una buona bacchettata al falso giornalismo in Italia sarebbe davvero molto utile.
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