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Dopo la pubblicazione di “Crudele dolcissimo amore”, bestseller a livello internazionale, Chiara M pubblica, edito dalla San Paolo, “Oscura luminosissima notte”.
Il libro è il continuo del percorso di Chiara, una infermiera che per una malattia rara ha dovuto rinunciare a tantissime cose. Chiara porta ancora una volta il suo lettore, con rara maestria e leggerezza, ad affrontare la lotta con il proprio male, terribile e crudele, tra angosce e dolori quotidiani.
Con convinzione assoluta Chiara rivela il suo dolore personale, cosa si nasconde dietro di esso, cosa le ha tolto e cosa le ha, di contro, concesso. Un dolore che le ha tolto molte delle certezze delle persone non malate, ma non le ha mai tolto la certezza di essere sempre se stessa, una persona con una malattia, certo, ma non la malattia, che lei appunto non nomina mai, proprio per non essere identificata con essa.
Dietro l’insistenza degli innumerevoli lettori, Chiara ritorna a parlarci di sé, in questo libro corredato di un toccante film girato dalla sua amica Cinzia TH Torrini. Un libro nel quale Chiara racconta non tanto ciò che le è accaduto in questi anni, quanto il significato che lei da a tutto ciò, in un dialogo unico con colui che lei definisce il Socio, un dialogo conflittuale ma decisamente pieno d’amore, un amore che prende tutto, talmente forte che consuma, ma che lascia dietro di sé un segno, una consapevolezza ed una comprensione del senso delle cose.
Questo non è un diario, né un trattato sanitario, ma è un libro sull’uomo, non sulla malattia, non c’è autocommiserazione nella vita di Chiara, c’è lotta, c’è passione, c’è dolore, c’è amore. Non c’è retorica nelle sue parole, ma solo la passione di chi vive una vera passione, il racconto fatto per farsi capire anche dal “nonnino che va in ospedale”, lasciando così tra le pagine gli echi della sua precedente professione, di quando era infermiera.
Ma questo libro non è solo su Chiara, è anche una riflessione sul nostro terribile tempo, un tempo dove tutto sempre non avere senso, dove “c’é una solitudine tremenda in un baccano sempre più assordante”, una vita fatta di opposti, dove la luce non potrebbe esistere senza l’ombra.
Chiara lo spiega, il suo scrivere è solo un donare, anche se con fatica, ciò che ha vissuto. Si potrebbe obiettare giustamente “E allora perché lo fai? Nessuno ti obbliga, no? Verissimo. Nessuno mi obbliga, ma c’è qualcosa che va al di là della mia stessa parte razionale e che mi porta a rovesciare un po’ della mia anima in queste righe”. E così fa, in maniera leggera ma precisa, porta il lettore per mano in un viaggio lungo e tormentato, la sua “lunga notte”, fino a lasciarlo solo, di fronte alla sua anima. Come dice lei stessa, vorrebbe scomparire alla fine, lasciando il lettore da solo a porsi le domande, a trovare le risposte, per capire, comprendere, per giungere alla luce.
E così fa, man mano, partendo anche dal video nel quale si mostra in tutta la sua debolezza, che è anche, in fondo, la sua enorme forza.
E poi:
“Succederà anche a voi. Succede a tutti. È nel divenire delle cose. E in quel momento capirete che sarete soli. Soli. Lui e voi... Lasciatemi andare... Ho voglia di abbandonare questo vestito logoro e doloroso che mi soffoca. Voglio volare... Non piangete. Tra un po’ mi raggiungerete”.
“Tutto è compiuto, e con San Paolo ho combattuto la mia buona battaglia, ho conservato la fede”. “Me ne andrò in silenzio – scrive Chiara nel libro – lasciando solo il dipinto che Dio ha voluto che io fossi”.
Questo non è un libro su Chiara M, questo libro è Chiara M, una testimone del nostro tempo.
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