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Di recente l’Unione Europea ha inaugurato Europeana, una biblioteca digitale destinata a diventare il più grande archivio culturale della storia. Il primo giorno di messa online, il 20 novembre 2008, ha ricevuto molti più contatti di quanto previsto inizialmente, circa 13 milioni, tanto che i server non hanno retto e il sito è stato messo offline. Al di là dell’incidente occorso, Europeana attualmente raccoglie oltre due milioni di oggetti digitali, tra immagini, dipinti, mappe, foto, libri, giornali, lettere, film, notiziari ed altro. Nel 2010 dovrebbe vedere la luce la versione definitiva del progetto, con oltre 10 milioni di oggetti digitalizzati.
Ovviamente questo è nulla in confronto al patrimonio di due miliardi e mezzo di libri e pubblicazioni presenti nelle biblioteche europee, oltre alle produzioni televisive, ma Europeana, presente in tutte le lingue europee, dovrebbe crescere col tempo.
Il progetto prevede la creazione di versioni elettroniche dei materiali presenti nelle biblioteche, negli archivi e nei musei d’Europa, al fine di renderli accessibili online per motivi di lavoro, studio, di intrattenimento, ma anche a fini di conservazione per le generazioni future.
Comunque si pongono subito due problemi: la scarsa disponibilità di opere in formato digitale, che obbligherà a cercare soluzioni tecniche adeguate per la digitalizzazione di moltissime opere, e il problema dei diritti d’autore.
Nel futuro la biblioteca dovrebbe aprirsi anche ai contenuti degli utenti, quasi come fosse un Wiki, cioè commenti ed annotazioni sulle altrui opere, ma anche opere proprie al fine di farle conoscere al pubblico formato dagli 800 milioni di cittadini europei.
Quando sarà a regime, Europeana consentirà di navigare tra copie digitali della Gioconda (la più cliccata il giorno dell’inaugurazione) e della Divina Commedia, Dante, Boccaccio e Rembrandt, e vedere i contenuti del Louvre, del British Museum e di tutti i più importanti musei europei. Inoltre è presente una funzione che consente agli utenti di crearsi una propria biblioteca virtuale, MyEuropeana permette di inserire in una apposita galleria tutte le opere preferite, come fosse una galleria privata.
Progetto simile a Europeana è Google Books, motore di ricerca specializzato che consente di accedere a testi digitalizzati di oltre sette milioni di opere. Anche Google Books si è dovuto scontrare con i problemi relativi al diritto d’autore, per cui le opere sono visionabili per intero soltanto se non coperte da diritti d’autore, in caso contrario è possibile ottenere informazioni sui libri medesimi, oppure, se autorizzato dall’autore, un sunto dell’opera e brani scelti.
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