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Sabato 12 luglio - ore 17.30 
presso la libreria LEGOLIBRI di via Maria Vittoria 31, Torino
Presentazione del libro di Simone Di Maggio, Avevo sei anni e mezzo, edito da Fazi
Introduce: Roberto Mirabile, giornalista e presidente de La caramella buona
Intervengono: Daniela Caporale, psicologa e Giuseppe Mitola, psicologo
Letture: Lara Stefani
Per la prima volta in Italia una vittima della pedofilia racconta sé stesso e ciò che ha subito. In una confessione scioccante torna con profonda sofferenza ad un doloroso passato che non lo abbandona mai, nonostante tutti i tentativi di dimenticarlo. Racconta la sua infanzia e l’orribile violenza che lo ha segnato per sempre.
Il suo è un racconto di orrore, ma di un orrore quotidiano, uno di quegli orrori che vivono tra noi, nelle nostre città, nelle nostre strade, nelle nostre case. Un orrore che fingiamo di non vedere, e che quando prorompe violento a turbare le nostre vite, ci sembra qualcosa di indicibile, spaventoso, incredibile. È troppo forte, troppo doloroso, troppo incomprensibile, tanto che cerchiamo di dimenticarlo il più presto possibile, giriamo la testa dall’altra parte, facciamo finta di niente. Ma chi lo subisce, quest’orrore, non può più voltarsi dall’altro lato, perché quell’orrore, quell’orribile violenza, rimane dentro di lui, nelle lacerazioni della sua anima, nel dolore della sua mente. È un qualcosa che rimane dentro, che ti sottrae per sempre un pezzo della tua vita, l’innocenza del bambino che è in te. E ti costringe, pena suprema, a ricordarlo, ogni giorno della tua vita. Non c’è violenza più grande !
Questo libro è il racconto di una vittima, di un bambino ormai adulto che cerca di esorcizzare le sue paure, e di sopportare il dolore che ancora si porta dentro. Ma soprattutto è un incoraggiamento per tutte le altre vittime della pedofilia, per quei bambini che non hanno voce, non hanno diritti, e non hanno nemmeno più una vita, è il tentativo di dar loro una voce, di portare alla ribalta un cancro della nostra società troppo spesso sottostimato.
Ma è anche un avvertimento ed un monito, per tutti gli altri, che non si creda che questo abominevole reato sia una cosa così rara, quasi unica, che accade “solo agli altri”. Il pedofilo può colpire chiunque, dovunque, e quando colpisce, il suo segno rimane per sempre. L’autore vuole far comprendere attraverso le sua parole come accade che un bambino, piccolo, indifeso, possa essere vittima di pedofilia, vuole far comprendere che è una cosa che può accadere, che accade, e che ha conseguenze devastanti sul bambino, vuole far capire quali sono i “sintomi” da leggere in tempo perché non accada l’irreparabile.
Un libro, una discesa negli inferi, tra i suoi demoni personali, un racconto a tinte forti, per consentire all’autore di riappropriarsi della sua vita, di sé stesso, per tornare alla sua infanzia e dire, con una lacrima sul viso, che non accada mai più, né a me né a nessun altro, perché i bambini tornino ad essere bambini !
Parte del ricavato della vendita del libro sarà devoluto alla Onlus nazionale La caramella buona in prima linea nel sostegno alle vittime della pedofilia.
Vi ricordo che è sempre in corso la petizione per aumentare i tempi di prescrizione dei reati di violenza sessuale ai danni di minori di 18 anni. I reati di pedofilia avvengono quando i bambini sono molto piccoli, e spesso riescono a ricordare, e a trovare il coraggio di denunciare, solo dopo molti anni. Per i reati commessi nell’ambito della famiglia, spesso è necessario che il bambino diventi adulto, per affrancarsi dalla famiglia, prima che trovi il coraggio di denunciare. Ecco che i tempi di prescrizione sono cruciali per poter perseguire i pedofili.
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