mag
15
2008
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Travaglio, Schifani e la TV |
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giovedì 15 maggio 2008 |
I fatti si suppone li conosciate. Il 10 maggio Marco Travaglio viene ospitato nella trasmissione Che tempo che fa condotta da Fabio Fazio, e nel corso dell’intervista, oltre a tante altre cose, riferisce di alcune passate frequentazioni del Presidente del Senato, Schifani. Per tutto giorno successivo esponenti di destra e di sinistra si sono alternati ad attaccare Travaglio e la trasmissione di Fazio, il direttore generale della RAI ha preso le distanze scusandosi col Presidente del Senato e chiedendo sanzioni verso Travaglio, sostenendo che la televisione pubblica non può essere usata per diffamare, e ciò è tanto più grave se avviene senza contraddittorio.
Sinceramente, però, non ho trovato da nessuna parte riportate le parole di Travaglio, così che mi sono trovato nell’impossibilità di comprendere cosa fosse realmente accaduto. In sostanza si leggevano dappertutto accuse verso il giornalista, ma dei fatti nemmeno l’ombra !
Le parole di Travaglio sono però disponibili come video su YouTube, quindi ognuno può farsi, fortunatamente, grazie a questi canali informativi alternativi, la sua opinione sulla questione, ma non grazie all’informazione italiana.
In particolare, ci sembra, l’informazione italiana non ne esce bene da questa vicenda, e ciò sia detto indipendentemente da ogni valutazione sul quanto detto da Travaglio su Schifani, per il quale invito ognuno a farsi la sua opinione ascoltando l’intervista.
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11
2008
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Travaglio a Che Tempo che fa |
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domenica 11 maggio 2008 |
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mag
09
2008
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La dottrina Sarkozy bocciata dall’Europa |
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venerdì 09 maggio 2008 |
Qualche tempo fa abbiamo parlato del nuovo accordo antipirateria che si è realizzato in Francia, accordo voluto dal Presidente francese Sarkozy. Tale accordo obbliga i provider a filtrare il traffico degli utenti, verificando se gli utenti violano le leggi, in particolare se scaricano o diffondono contenuti protetti dal diritto d’autore. In casi del genere sarebbe possibile, dopo un primo avvertimento, staccare la connessione internet per l’utente colto con le mani nel sacco.
Il 10 aprile a Bruxelles tale dottrina Sarkozy ha subito un primo punto di arresto, in quanto il Parlamento Europeo ha negato che sia possibile, per una violazione del diritto d’autore, disconnettere un utente dalla rete. In verità già alcune sentenze di tribunale italiani avevano stabilito che nel conflitto tra diritto d’autore e libertà di manifestazione del pensiero, prevale la seconda, in quanto garantita costituzionalmente.
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